Serie "Historic prog bands live in Italy" - Capitolo 45 - Popol Vuh live Università Statale di Milano, settembre 1975


TRACKLIST CD1:

01. Steh Auf, Zieh Mich dir Nach (voc. Renate Knaup)
02. Improvisation (instrumental)
03. Inedito (voc. Florian Fricke)
04. Agnus Dei "alternative version" (voc. Florian Fricke)
05. Hosianna Mantra (voc. Renate Knaup + Florian Fricke)

TRACKLIST CD2:

06. Letzte Tage - Letzte Nachte (voc. Renate Knaup)
07. Improvisation (voc. Renate Knaup + Florian Fricke)
08. Kyrie (voc. Renate Knaup)
09. In Deine Hände (voc. Renate Knaup + Florian Fricke)
10. Hosianna Mantra reprise + improvisation (voc. Renate Knaup)


FORMAZIONE

Florian Fricke -piano and voice 
Daniel Fichelscher - guitars
Renate Knaup - voice and percussion


Quando sento il nome Popol Vuh ritorno immediatamente con il pensiero ad "Hosianna Mantra", l'album con cui li ho scoperti, uno dei più grandi dischi degli anni '70. capolavoro assoluto della band tedesca e precursore della world music, se vogliamo usare una terminologia a noi contemporanea, allora sconosciuta. I Popol Vuh (come sapete, il nome è preso in prestito dall'omonimo libro sacro dei Quiché, una tribù di diretti discendenti dei Maya), creatura sorta nel 1969 ad opera del talentuoso Florian Fricke, già critico e regista cinematografico, si inserirono, per lo meno ai loro esordi, nel filone della sperimentazione elettronica con massiccio uso di sintetizzatori ("Affenstunde" del 1970 e "In den Garten Pharaos" del 1971).  Dopo queste due prove Fricke abbandonò quasi completamente l'utilizzo dei sintetizzatori per dedicarsi al pianoforte e a vari strumenti acustici. "La musica elettronica non è in grado di esprimere il potenziale e la purezza spirituale racchiusa nei nostri progetti", così disse Fricke allora. Nacque così nel 1972 "Hosianna Mantra", un disco di una purezza ineguagliabile, intriso di misticismo e spiritualità, magistralmente supportato dalla splendida voce della cantante Djong Yun. 


I lavori successivi, ad iniziare da "Seligpreisung" del 1973, per proseguire con alcune colonne sonore di film, rappresentarono la naturale evoluzione della svolta intrapresa con il disco del 1972, con l'inclusione di una moltitudine di strumenti a corda, percussivi e ad aria sia elettrici che acustici. La carriera musicale dei Popol Vuh si concluderà nel 1999 con l'albume "La Messa di Orfeo". Lo scioglimento ufficiale avviene subito dopo la morte di Florian Fricke (Monaco di Baviera, 29 dicembre 2001).


Nell'autunno del 1974 (era l'epoca di "Einsjäger und Siebenjäger") il gruppo scese per la prima volta in Italia per un paio di concerti, accompagnato dall'Orchestra Filarmonica di Monaco. I giornali musicali di allora, ad iniziare da Gong, enfatizzarono molto questo tour. Nel settembre del 1975 (era appena uscita la colonna sonora di "Aguirre") fecero ritorno per un concerto all'Università Statale di Milano, divenuto leggendario. Da una registrazione amatoriale venne tratto un bootleg, con tanto di copertina, quello che abbiamo il piacere di condividere con voi sulle pagine della Stratosfera. Il concerto vede i Popol Vuh in trio: oltre a Florian Fricke alle tastiere, troviamo due ex Amon Duul II, ovvero Daniel Fichelscher alla chitarra e la straordinaria Renate Knaup alla voce e percussioni. Concerto assolutamente raro anche per la line up di quella serata.


Anche questo concerto fu promosso massicciamente da Gong, ma anche dal glorioso Ciao 2001 che dedicò ben due pagine a questo mini tour (stessa foto della copertina del bootleg - vedi immagine qui sotto).


Come ci ricorda la locandina, il concerto fu aperto da un giovanissimo Roberto Cacciapaglia che propose uh estratto di "Sonanze". La scaletta del concerto alla Statale ripesca anche una parte di "Hosianna Mantra", oltre ad alcuni inediti e improvvisazioni. La registrazione è un po' confusa e un paio di tracce sono parzialmente ripetute. Ho evitato i tagli, per non rischiare di compromettere la registrazione, ma l'ho spezzata in due tranche, per darvi la possibilità (volendo) di masterizzarla su CD. Infine un grazie di cuore va all'amico Danilo e al suo blog Live in Italy dal quale ho tratto alcune immagini.
Buon ascolto.



Post by George


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